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La Spondilosi

La Spondilosi è un disordine degenerativo che può causare perdita della normale struttura e funzione spinale; sebbene l’età è la causa primaria la localizzazione e la frequenza della degenerazione è individuale.
Il processo degenerativo della Spondilosi può avvenire lungo tutto il rachide ed in maniera più frequente lungo il tratto cervicale e lombare colpendo il disco intervertabrale e le faccette articolari.

L’Osteopatia, un metodo terapeutico che comprende una serie di tecniche manipolative, per trattare i meccanismi in disfunzione del corpo umano, può essere di molto aiuto al trattamento della Spondilosi.

La Spondilosi colpisce spesso i seguenti elementi spinali:

Disco Intervertebrale e Spondilosi

Come le persone invecchiano, certi cambiamenti biochimici avvengono affliggendo i tessuti di tutto il corpo; nel rachide, la struttura del disco intervertebrale (annulus fibrosus, lamellae e nucleus polposus) può essere compromessa. Essa è composta da un materiale gelatinoso altamente idrato (acqua 70-90%, proteoglicani 25-40% e collagene). L’annulus fibrosus è composto dal 70% di fasce concentriche di fibre di collagene denominate lamellae. Il nucleus polposus è costituito da una sostanza gelatinosa al centro del disco intervertebrale racchiuso dall’annulus fibrosus.

Gli effetti degenerativi dovuti all’età possono indebolire la struttura dell’annulus fibrosus portando a logoramenti e lacerazioni. Il contenuto acquoso del nucleo diminuisce con l’età affliggendo la capacità di ammortizzamento delle compressioni. Le alterazioni strutturali causate dalla degenerazione possono diminuire lo spessore del disco e aumentare il rischio di ernie.

Faccette articolari (Articolazioni Zigoapofisarie) e Spondilosi

Ogni corpo vertebrale ha Quattro faccette articolari che funzionano come anfiartrosi (semimobili).
Questi tipi di articolazioni permettono al rachide di fare movimenti di estensione, flessione e rotazione. Come le altre articolazioni, le superfici ossee articolanti sono rivestite di cartilagine.

La cartilagine è uno speciale tipo di tessuto connettivo che prevede l’auto-lubrificazione e il basso frizionamento nello scivolamento della superficie. La degenerazione delle faccette articolari comporta la perdita della cartilagine e la formazione di osteofiti. Questi cambiamenti possono causare ipertrofia o osteoartrite, conosciuta anche come malattia degenerativa articolare.

Ossa e Legamenti

Gli osteofiti si possono formare adiacenti alla fine della placca vertebrale, e ciò può così compromettere il rifornimento di sangue alla vertebra. Inoltre, i perimetri delle placche possono indurirsi a causa della sclerosi, ispessendo ed indurendo l’osso sotto la placca vertebrale.

I legamenti sono strisce di tessuto fibroso che collegano le strutture spinali e proteggono contro eventuali movimenti estremi, tuttavia i cambiamenti degenerativi possono causare la perdita del tono del legamento e della sua forza. Il legamento giallo (il legamento primario del rachide) può ispessirsi o espandersi posteriormente verso la dura madre (una membrana del midollo spinale).

Tratto Cervicale e Spondilosi

La complessità dell’anatomia del tratto cervicale ed il suo ampio raggio di movimento fanno sì che i segmenti spinali siano suscettibili a disordini associati con i cambiamenti degenerativi. Dolore al collo a causa di Spondilosi è comune, il dolore può irradiarsi alla spalla giù lungo il braccio. Quando un osteofito causa la compressione di una radice di un nervo, l’estremità (il braccio, in questo caso) può perdere forza. In rari casi, gli osteofiti che si formano frontalmente nel tratto cervicale possono causare difficoltà nella deglutizione (disfagia).

Tratto Toracico e Spondilosi

Il dolore associato con la degenerazione tissutale suddetta è spesso innescato da una flessione o da una iperestensione, nel tratto toracico il dolore interdiscale può essere causato da flessione ed il dolore delle faccette articolari da iperestensione.

Tratto Lombare e Spondilosi

La spondilosi affligge principalmente il tratto lombare della popolazione sopra i quaranta anni, dolore e rigidità mattutina sono i classici sintomi. Il tratto lombare supporta la maggior parte del peso corporeo, quindi, quando forze degenerative compromettono la sua integrità strutturale, vari sintomi, tra cui principalmente il dolore, si manifestano.

I movimenti stimolano le fibre dell’annulus fibrosus e le faccette articolari; lo stare seduti per lunghi periodi può portare dolore e altri sintomi a causa della pressione sulle vertebre lombari. Movimenti ripetitivi di sollevamento e di flessione del tronco fanno peggiorare la situazione.

Diagnosi

Un Osteopata qualificato, attraverso l’esame posturale, la palpazione e test articolari, diagnostica in maniera autorevole lo stato della colonna vertebrale del paziente, della sua salute e forma fisica generale. L’esame include un’anamnesi e test di laboratorio.

Valutazione Neurologica

L’Osteopata, una volta fatto l’esame fisico, passa alla valutazione neurologica dei sintomi del paziente incluso il dolore, intorpidimento, parestesia, formicolii, perdita della sensibilità, spasmi o debolezza muscolari; particolare attenzione è data all’estremità, e se necessario viene richiesto una RMN o TAC.


 


 


 


Giovanni Turchetti

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